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AUTOVELOX

                AUTOVELOX TUTOR - Identifica la tua targa e ti calcola la media velocita' fino a destinazione

Controllo della Velocità

Autostrade per l'Italia ha scelto, in un'ottica di trasparenza verso i propri Clienti, di rendere pubblica la posizione di tutte lo postazioni fisse per la rilevazione della velocità installate lungo la propria rete e gestite dalla Polizia Stradale.
Le statistiche mostrano come oltre il 90% degli incidenti mortali sia dovuto a comportamenti di guida inadeguati e come ogni anno la velocità causi circa il 60% dei decessi che si verificano in autostrada.

Obiettivo dell'iniziativa è la prevenzione degli incidenti stradali educando gli automobilisti, attraverso l'informazione, a moderare la velocità e a rispettare i limiti.

L'invito rivolto a tutti coloro che viaggiano in autostrada e' di guidare con prudenza lungo tutta la rete e non solamente in prossimità dei rilevatori di velocità.

Se non diversamente indicato, il limite di velocità in autostrada e' di 130 Km/h.
In caso di pioggia il limite massimo scende a 110 Km/h.

Sulle autostrade: Dove sono i Tutor ?

Roma, 21 dicembre 2005 - Un sistema per monitorare e controllare la velocita' media dei veicoli, lungo un percorso tra i 10 e i 25 chilometri: Ecco il  'Tutor', che da dopo domani sara' attivato con 8 stazioni di rilevamento su alcuni tratti autostradali, in tempo per rendere piu' sicuri gli spostamenti gia' a partire dalle vacanze natalizie.

Sulla A4 Milano-Brescia (nei tratti tra Grumello e Seriate, in direzione Venezia, e tra Ospitaletto e Rovato, in direzione Milano); sulla A13 Bologna-Padova (tra Occhiobello e Ferrara nord) e sulla A14 Adriatica (tra Forli' e Cesena nord).

Il sistema - ideato, progettato e sviluppato da Autostrade per l'Italia in collaborazione con la Polizia Stradale - sara' segnalato da appositi cartelli. Per il 2006 e' prevista l'installazione di altri 50 punti di rilevamento della velocita' media.

Ci auguriamo che il sistema da noi sviluppato e dato in gestione alla Polizia Stradale possa contribuire a ridurre ulteriormente il tasso di mortalita' sulla nostra rete, che si e' gia' dimezzato negli ultimi 5 anni grazie al forte impegno di Autostrade per l'Italia sul fronte della sicurezza, ha detto presentando il progetto Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia.

In ognuna delle due sezioni di 'start' e 'stop' per la misura della velocita' media vengono rilevati: ora di transito, targa e tipo di veicolo. Un sistema centrale effettua gli abbinamenti calcolando la velocita' media di ciascun veicolo. Per i veicoli in violazione si procede con la verifica dell'accertamento affidata ad un agente di Polizia e quindi, in modalita' completamente automatica, con l'acquisizione dei dati del proprietario e la conseguente stampa e notifica del verbale.

Il Tutor, progettato e realizzato da Autostrade per l'Italia nel rispetto delle piu' severe norme sulla tutela della privacy e sicurezza informatica, prevede - ha spiegato il direttore centrale delle Specialita' della Polizia di Stato, prefetto Pasquale Piscitelli - l'immediata eliminazione dei dati relativi ai veicoli che hanno rispettato i limiti di velocita'.
Il controllo in automatico della velocita' affranca da tale compito la pattuglia della Polizia Stradale, che puo' essere impiegata in servizi dove risulta fondamentale l'intervento umano: l'attivita' di soccorso, il rilevo di incidenti stradali, il controllo sul trasporto di merci pericolose e cosi via.

Piscitelli ha precisato anche che le aree d'installazione del sistema sono state individuate in base al numero di incidenti. Il 'Tutor' e' il primo sistema in Italia ad aver ottenuto l'omologazione dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo l'entrata in vigore della norma che ha consentito il controllo ed il sanzionamento automatico delle violazioni dei limiti di velocita'.

L'iniziativa, fin dall'inizio, e' stata condivisa con l'Intesa Consumatori: Con 'Tutor' il consumatore e' garantito contro i veri pirati della strada, poichi - ha evidenziato Carlo Pileri - il sistema individua e punisce chi, spingendo sull'acceleratore per lunghi tratti, mette a repentaglio la vita degli altri. Ci auguriamo che Autostrade per l'Italia e Polizia Stradale vogliano estendere rapidamente il sistema a tutti i tratti autostradali che presentano livelli di incidentalita' superiore alla media.

Come proteggersi dal Tutor:  premesso il fatto che bisogna rispettare i limiti, il "tutor" registra la tua velocita' nei punti nei quali sono montate le telecamere, cioe' sotto i cartelli a display che sono posti a modi ponte sopra le corsie (Quelli che di solito scrivono le info viaggio), ma solo dove e' segnalato prima dal cartello giallo, (vedi foto allegato da 28KB).

Non ha senso rallentare quando si passa sotto, in quanto comunque il sistema legge la targa dell'auto e lo fa al prossimo punto di controllo, e calcola la tua velocita' media, i punti di verifica sono 2 barriere, per ora solo 2 alla volta.

E' interessante sapere a priori dove sono installati, sembra per ora lavorino solo su 2 punti di verifica posti a 10/20 Km l'uno d'altro, perche' se no dovrebbero tenere sotto controllo una mole di veicoli troppo ampia, ricordiamoci che la telecamera scannerizza la targa di tutte le vetture che passano sotto la sua corsia (una telecamera per ogni corsia), moltiplicato per il numero di corsie e poi il loro Computer deve tenere tenere in memoria tutte le targhe e tutte le velocita' istantanee registrate al primo punto di verifica.

Quindi i 2 punti di controllo sono a circa 10/20 Km fra loro, altrimenti avrebbero troppe vetture da tenere in memoria.

Quello che puo' far sballare a nostro vantaggio la media all'apparecchio sarebbe il trovare un autogrill, nel mezzo del percorso controllato, e fermarsi li' per i nostri snack, libagioni e visita ai WC e non in altri autogrill.

http://www.poliziadistato.it/pds/stradale/tutor/images/cartello.jpg
http://www.poliziadistato.it/pds/stradale/tutor/images/a4.jpg

http://www.poliziadistato.it/pds/stradale/tutor/images/a13.jpg

http://www.poliziadistato.it/pds/stradale/tutor/images/a14.jpg

Entro un anno saranno estesi altri 50 punti di verifica, invier? la lista mano a mano che si aggiorna: 
http://ilgiorno.quotidiano.net/art/2005/12/22/5395757    

Strumenti per rilevazione a distanza della velocita'
La Polizia Stradale utilizza, per la verifica del superamento dei limiti di velocita' vari apparecchi sia di tipo analogico che digitale

Telecamere a colori compatte con videoregistratore e stampante installate a bordo di autovetture con colori di serie o con i colori di istituto che consentono di rilevare la velocita' dei veicoli in movimento. Il sistema di ripresa video oltre che accertare e registrare il superamento dei limiti. fornisce anche materiale utile per l'accertamento di altre violazioni al codice della strada per la contestazione differita.
L'apparecchio e' stato di recente implementato con un sistema di lettura delle targhe, denominato
Auto-Detector. Questo consente di verificare, in tempo reale, le targhe dei veicoli di passaggio con segnalazione automatica alla pattuglia in servizio dei veicoli inseriti in "lista nera" (perche' rubati o per altre esigenze di p.g.) mediante collegamento con la banca dati delle Forze di Polizia.


PRO-VIDA

Com'e' composto
- telecamera a colori compatta  - unita' centrale di controllo  - monitor da 6"  - telecomando  - videoregistratore  - stampante
Come funziona
La rilevazione della velocita' si effettua sulla base della correlazione tra il tempo impiegato dal veicolo controllato per percorrere uno spazio tra due punti di riferimento posti sulla carreggiata e la misura della distanza percorsa tra gli stessi punti dall'auto di servizio su cui e' installato il dispositivo.
A cosa serve
Lo scopo principale di ProVida 2000 quello di permettere agli agenti di verificare la velocita' dei veicoli in movimento, ma lo strumento puo' essere usato anche per rilevare e filmare altre infrazioni alle regole della circolazione stradale, per effettuare riprese in caso di incidenti e per finalita' di Polizia giudiziaria.
http://www.poliziadistato.it/pds/stradale/strumentazione.htm 

 

Tecnologia e sicurezza nel rispetto della privacy

Carte d'identita' elettroniche, banche dati informatizzate, radar mobili, sorpassometri e ancora metaldetector, rilevatori di esplosivi, telecamere.
La tecnologia e' sempre di piu' al servizio del cittadini, ma anche delle forze dell'ordine che utilizzandole riescono piu' facilmente a controllare il territorio e a rendere sicure le nostre citta'.
Ma si puo' conciliare la sicurezza con la privacy. Il dibattito e' stato al centro di un convegno tenutosi a Castel Sant'Angelo nell'ambito della manifestazione "Artecnologie" sull'uso delle tecnologie per la salvaguardia del patrimonio artistico, ma anche dei cittadini (23/25 settembre 2003).


Alla conferenza "Le tecnologie possibili per la sicurezza del cittadino" che ha chiuso la manifestazione hanno preso parte i rappresentanti delle forze dell'ordine tra cui anche il vice capo della Polizia, Antonio Manganelli. Il prefetto ha sottolineato l'importanza di rispettare le regole per un uso corretto delle tecnologie. "Il cittadino" e' ha detto "deve essere messo al corrente delle misure che toccano la privacy: deve sapere, per esempio, se un'area e' sottoposta a video sorveglianza; deve avere la garanzia che le immagini siano gestite a fini investigativi e da personale legittimato e che dopo un certo periodo vengano distrutte".
Riflessione ripresa nelle conclusioni del dibattito anche dal ministro delle Comunicazioni che ha ribadito come le tecnologie amplifichino le potenzialita' del personale delle forze dell'ordine precisando pero' che vanno usate nel rispetto dei diritti del cittadino "per combattere l'illegalita' nella legalita'".

Strumenti di misurazione

 ELENCO SORPASSOMETRI
http://www.vigileamico.it/Approfondiamo/sorpassometri.htm   

I sorpassometri sono apparecchiature che consentono di rilevare automaticamente i sorpassi vietati che sono una delle principali cause di incidenti stradali.
La prima telecamera sperimentale e' entrata in funzione sulla via Salaria, in provincia di Rieti, ad oggi ne sono state istallate altre 29 in tutta Italia.

Tutte le apparecchiature, sono presegnalate proprio per incentivare i conducenti ad una guida piu' sicura tramite, tra l'altro, segnali e messaggi variabili.

Con queste telecamere la Polizia Stradale puo' rilevare solo i sorpassi redigendo di conseguenza, il relativo verbale che prevede una sanzione pecuniaria di Euri 138,00 che sale a 271,00 per i veicoli pesanti e la decurtazione di 10 punti patente.
La contestazione immediata per rilevazioni di questo tipo non e' necessaria.

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        AUTOVELOX, CARTELLO LI SEGNALI 400 METRI PRIMA -  2009-03-13

       ROMA - La Cassazione dice 'basta' agli autovelox utilizzati in maniera scorretta - solo al fine di rispondere alle esigenze di cassa dei comuni e delle società private che hanno in appalto il servizio di rilevamento della velocita - e sottolinea che gli apparecchi devono essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione.

      Altrimenti gli stessi autovelox possono venire sequestrati dall'autorità giudiziaria e i titolari della società di rilevamento rischiano l'incriminazione per truffa. La Suprema Corte infatti - con la sentenza 11131 - ha confermato il sequestro di alcuni veicoli e autovelox della società 'Speed Control' attiva nei comuni calabresi di Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi (Cosenza) senza che gli apparecchi fossero segnalati con chiarezza e in anticipo.

      Ad avviso dei giudici di Piazza Cavour è corretta la tesi accusatoria della Procura di Cosenza in base alla quale l'attività di rilevamento così svolta "era intenzionalmente preordinata a trarre in inganno gli automobilisti, in contrasto con lo spirito della normativa in materia diretta a prevenire incidenti più che a reprimere".

      I supremi giudici ricordano che la circolare del Ministero dell'Interno - del tre agosto 2007 - prescrive "la segnalazione almeno 400 metri prima del punto di collocamento" dell'autovelox.
       Invece il titolare della 'Speed control' - Francesco L., che riceveva un compenso per ogni multa riscossa - occultava gli apparecchi a bordo di
macchine di sua proprietà e, a tradimento, 'incastrava' gli automobilisti.
By ANSA - 2009

 

 

 

By VGP




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